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1 May 2014

One hand on the Trophy? Don't let it slip!



Have you ever played Super Mario Kart? If the answer is yes and you were a good player, you'll certainly remember the moment when you were in the final part of the last race of the game. Now imagine that in that precise moment, when you're 100 m far from the finish line, you slip on one of the notorious Super Mario Kart banana peels and you lose not only the race but also the whole trophy. 
What happened on Sunday afternoon at Anfield Road strongly resembles that kind of experience on the iconic video game for Nintendo 64. Liverpool, leader of the table, would have reached the final trophy (the first Premier League in their history) with a victory over title rivals Chelsea, but Steven Gerrard's slip around the end of the first half allowed Demba Ba to score and to secure a crucial victory for Mourinho's eleven.

It's intriguing and tragic at the same time that the slide came from Liverpool's most iconic player, its Super Mario, its captain and the symbol of an unexpected and outstanding Reds' season. Stevie G. indeed, after the significant victory over Manchester City, gathered his mates in the middle of the pitch and boost them up saying: "We don't let this slip now". Yes, "slip", he used exactly that word.
Being the Liverpool captain known as "a silent leader", who is respected in the dressing room, but who prefers not to be too ostentatious on the pitch, his speech became immediately popular. Thus, it's even more a twist of the fate that he was the one who slipped on the crucial match of the year, allowing a defensive Chelsea to score the goal that closed the game.

On Sunday, as well as following passionately the match on the tv, I was also checking the official hashtag of the game on Twitter.
The tweets were clearly divided into two topics: on the one hand, there were all the jokes and the irony statements about Stevie G., and on the other hand there was Jose Mourinho. Would you have ever thought of somebody else? I really don't think so.

There's one scene explaining how Sunday's victory over Liverpool was not only the team's one, but also the Special One's personal win: his celebration after the final whistle. And it was indeed his victory, because it was not only wisely prepared from a tactical point of view, but especially because of the Mourinho's off the pitch handling of it.

During the days preceding the match, the Portuguese manager created a buzz by saying that he was going to ask the permission of the club to place the second team on the pitch, in order to save the players' energy for the CL return leg against Atletico Madrid (which, as we saw yesyerday night, didn't go in the desired way).

If you add this to his strategy to declare Chelsea as a team not ready to win the title, you understand how he succeeded to put so much pressure on Brendan Rodgers' players, who felt obliged to secure a win.

Moreover, from a tactical point of view, Mourinho decided to park in front of Schwarzer's goal the
same bus that some days before denied Atletico Madrid a goal at Vicente Calderon. The strategy worked again, as Chelsea scored twice although Liverpool got 73% of ball possession. It's a significative stat but, as the CL semifinals between Bayern and Real proved, ball possession means nothing in modern football.

Some might say that Mourinho is just a lucky man or that he is the anti-football. You can agree with them, but, at the end of the story, football relies on results and luck helps winners. It's impossible to deny that, thanks to Mourinho and his players, we now have a thrilling end of the season in England, probably one of the most exciting ever.

With 3 laps to go, the race is still extremely open. Manchester City has its fate in his hand, as thanks to the goal difference it would be the first to cross the finish line by winning all the games. Liverpool must win the 3 games as well, and has to hope that it's slipping time for the other two teams (especially for City who'll play Everton this weekend).

But who knows that Chelsea, whose manager has always declared not to be in the title race, could throw the notorious Super Mario Kart bananas' peels and ruin the party to Reds and Citiziens? At the end, It's just a question of slipping...

1 February 2013

I colpi del mercato di gennaio in Premier.

In Inghilterra ci avevano abituato bene, perchè da parecchi anni la "transfer window" di Gennaio regalava colpi importanti. Quest'anno le acque si sono un pochino calmate, ma non mancano lo stesso alcuni affari interessanti, con il Liverpool in prima fila:

Partiamo però dall'Arsenal, che nelle ultime ore si è regalato per 8.5 mln (tutte le cifre indicate sono in sterline) il difensore del Malaga Nacho Monreal, che va ad ampliare la piccola colonia spagnola creata da Wenger (Arteta e Cazorla). Non fa più parte del progetto del tecnico alsaziano Marouane Chamakh, spedito in prestito al West Ham. Gli Hammers si godono anche il ritorno di Joe Cole (cresciuto nell'acadamey del West Ham) che arriva in prestito dal Liverpool. Come detto, è la squadra di Brendan Rodgers ad aver speso di più e probabilmente ad essersi rafforzata maggiormente con due giocatori di grande prospettiva. Il primo è Daniel Sturridge, pagato 12 mln al Chelsea, e il secondo è Coutinho (8mln), pronto ad esplodere definitivamente. 
La vera notizia di questa sessione di mercato è che il Manchester City non solo non ha fatto acquisti, ma si è anche indebolito cedendo Mario Balotelli, ponendosi così in netta controtendenza con gli anni precedenti. Ferguson invece, per il suo Manchester United, ha deciso di puntare sul giovane talento del Crystal Palace Zaha, sborsando una cifra importante come 10 mln di sterline.
Torniamo a Londra, dove il Fulham abbraccia l'olandese Urby Emanuelson, in prestito dal Milan, e il giovane Frimpong arrivato dall'Arsenal. I Cottagers speravano di ingaggiare anche il portiere olandese Stekelenburg, che nel frattempo era partito con un aereo per Londra, ma la Roma all'ultimo ha bloccato l'operazione.
Il Chelsea si regala un super colpo per rafforzare l'attacco e trovare un'alternativa di primo livello a Fernando Torres (tanto che forse è lo spagnolo ad essere diventato la seconda scelta): Demba Ba. Il bomber senegalese è stato incomprensibilmente valutato solo 7 mln dal Newcastle, e per questo rappresenta il vero affare del mercato invernale.
Con i soldi di Ba Alan Pardew ha potuto continuare la sua operazione di francesizzazione del Newcastle. Oltre ai numerosi francesi già presenti in squadra (Cabaye, Obertan, Ben Arfa), ne arrivano altri 5, tutti provenienti esclusivamente dalla Ligue 1: l'ex capitano del Montpellier Yanga Mbiwa per 6.5 mln, Yoan Gouffran dal Bordeaux per 2.8 mln, Moussa Sissoko dal Tolosa ma soprattutto l'ottimo terzino ex Lille Mathieu Debuchy per 5.5 mln.
Rimane deluso il Tottenham, che sembrava sicuro di abbracciare il talentuoso attaccante brasiliano Leandro Damiao. L'affare è sfumato nelle ultime ore di trattative e Vilas Boas deve accontentarsi di Holtby, arrivato dallo Schalke 04.
Concludiamo il tour di Londra con il solito scoppiettante mercato del QPR. Per evitare una clamorosa retrocessione il magnate Tony Fernandes ha sborsato 8 mln per l'attaccante ex Marsiglia Remy (già a segno) e ben 12 mln per l'ex Anzhi Christopher Samba. Inoltre arrivano anche Ben Haim e il centrocampista ex spurs Jermaine Jenas.
Per le altre squadre il mercato non è stato di certo infuocato. Si segnalano però alcuni movimenti interessanti, tra i quali la cessione di Danny Graham dallo Swansea al Sunderland per 3 mln, lo Stoke che si aggiudica il promettente portiere inglese del Birmingham Jack Butland per 5 mln e il prestito di Henriquez dallo United al Wigan.

                                                                                                                                   Davide K. Cappelli





3 December 2012

Chi è il giocatore più in forma in Premier League?


"Il giocatore più in forma in Premier League è senza dubbio Maroune Fellaini". Potrebbe sembrare una filastrocca per bambini di Liverpool, ma è la pura verità, visto che il belga sta vivendo un periodo di vera e propria onnipotenza.
L'avvio di stagione dell'Everton, abituato a partenze molto "diesel" per poi sbocciare in primavera, è stato tra i migliori in assoluto. I Toffees sono sesti in classifica, imbattuti a Goodison Park e vero e proprio incubo delle grandi. Gran parte del merito va al giocatore con la chioma più famosa di tutta la Premier. Fellaini infatti, nonostante nasca come centrocampista centrale d'interdizione, ha segnato la bellezza di 13 gol in 15 partite (2 meno di Van Persie), piazzando anche 4 assist. E per rendersi conto della maturazione totale del giocatore, non va trascurato il fatto che abbia preso solo quattro cartellini gialli, essendo da sempre considerato (e avendolo più volte dimostrato) un giocatore indisciplinato.
Pagato nel 2008 quindici milioni di sterline (acquisto record della storia dell'Everton e giocatore belga più pagato della storia), il venticinquenne di origine marocchine, è ormai considerato un top player in Inghilterra, tant'è che il suo valore si aggira intorno ai 25 mln di pounds. L'artefice di questa crescita è senza dubbio il manager dei toffees David Moyes, che ha saputo valorizzare la sua potenza aerea e la sua capacità realizzativa, impostando un gioco ad una punta basato sugli inserimenti e sui cross dei centrocampisti e dei difensori esterni (in particolare di quel fuoriclasse chiamato Leighton Baines). A segno contro Arsenal, Manchester City e nella splendida vittoria contro lo United, Fellaini è stato decisivo anche lontano dalla porta, con la sua potenza fisica e il suo spirito di sacrificio.
Tutti fattori che l'hanno fatto diventare un idolo indiscusso a Goodison Park, dove tra l'altro è possibile acquistare una parrucca Fella-Style, in voga tra le signore più chic di Liverpool.
La stagione è ancora lunga e puo' regalare ancora tanto a Fellaini e all'Everton. Moyes dovrà riuscire a resistere alle lusinghe di altri club per trattenere il belga in maglia blue.  
Altrimenti il commercio delle parrucche potrebbe seriamente andare a picco... 
                                                                                                                                   Davide K. Cappelli

Potete ammirare alcune delle sue migliori giocate stagionali in questo ottimo video:

7 August 2012

Il punto sul mercato inglese.

In un estate in cui si parla soltanto dei colpi irreali del PSG, e nella quale Spagna e Italia seguono una linea low cost, anche l'Inghilterra, salvo rare eccezioni, non ha regalato grandi sorprese. Fa senso vedere che il Manchester City è in attivo, non avendo ancora effettuato acquisti, visto le precedenti estati che ci avevano regalato acquisti scoppiettanti. 

I protagonisti del mercato inglese sono i nuovi campioni d'Europa del Chelsea. Roman Abramovich ha regalato a tutti i tifosi dei blues 3 top players di grande spessore. Il primo su tutti è la stella belga ex Lille Eden Hazard, pagato 40 milioni, seguito dal fantasista del Brasile Olimpico Oscar (32 milioni) e dall'asso Marko Marin, strappato al Werder per circa 10 milioni. I blues seguivano anche la pista Hulk, ma il Porto se lo tiene ben stretto. Comunque sia, non sarà facile rimpiazzare Drogba. 

Anche l'Arsenal, aspettando l'addio di RVP (anche se ultimamente girano voci che potrebbe restare alla corte di Wenger) si è rafforzato in attacco con Podolski e il capocannoniere della Ligue 1 Giroud, pagato 12 milioni al Montpellier. Inoltre nelle ultime ore è arrivato Santi Cazorla, cacciato dallo sceicco del Malaga, nell'operazione di smantellamento della squadra (19 mln).
Lo United, oltre al corteggiamento a Van Persie, si è aggiudicato la stella del Dortmund Shinji Kagawa per una cifra intorno ai 15 mln e il promettente centrocampista diciottenne Nick Powell. Forse però manca ancora qualcosa per colmare il gap con i cugini del City.
Sempre convincenti gli acquisti del QPR; tra tutti il coreano Park Ji-Sung, preso dallo United per 3 milioni, così come il gemellino brasiliano Fàbio, arrivato però in prestito. 

Il Liverpool cerca il riscatto dalla scorsa stagione con il nuovo tecnico Brendan Rogers, il quale ha voluto fortemente il suo pupillo allo Swansea Fabio Borini (13 mln). Nei piani del nuovo manager non rientra però l'attaccante della nazionale inglese Andy Carroll che finisce in prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni al West Ham. Vale la pena ricordare che appena un anno e mezzo fa era stato pagato 42 milioni. Un affare? 
Rimanendo a Liverpool, sponda Everton, è da segnalare il definitivo ritorno di Steven Pienaar (5mln), insieme all'ex Rangers Naismith arrivato a parametro zero.

Anche il Tottenham ha cambiato manager, affidando la panchina a Vilas Boas, in cerca di riscatto dopo la disastrosa avventura a Stamford Bridge. Il portoghese ha blindato Modric e ha portato a White Hart Lane l'islandese Sigurdsson (10 mln) e il difensore dell'Ajax Jan Vertonghen (12,5 mln).


Tra le noepromosse si rafforza in maniera importante il Reading, visto gli arrivi del bomber Pogrebnyak dal Fulham e di Danny Guthrie dal Newcastle. Lo stesso Fulham si aggiudica a parametro zero il colombiano ex Wigan Hugo Rodallega e l'ex stella dell'Amburgo Mladen Petric
Da segnalare l'acquisto di Rosenberg da parte del WBA, quello di Steven Davis da parte del Southampton e Ramis che dal Maiorca si trasferisce al Wigan.
Se gli arrivi non sono esaltanti, le cessioni rattristeranno di sicuro gli appassionati della Premier. Salutano l'Inghilterra infatti simboli come Tim Cahill che approda ai New York Red Bulls, Dirk Kuyt, che dopo tanti anni al Liverpool va al Fenerbache o Salomon Kalou, tresferitosi al Lille.

Nonostante la crisi, sarà un'altra stagione esaltante per il campionato più bello del mondo...


1 February 2012

I colpi più interessanti del mercato inglese.


Dimenticatevi lo scoppiettante mercato di Gennaio del 2011 che aveva regalato super colpi (tra tutti Torres e Carroll). Anche l'Inghilterra infatti ha subito la sindrome, piuttosto diffusa in Europa, di un mercato sterile e povero (forse la crisi comincia a farsi sentire per tutti?). In ogni caso qualche ottimo affare è stato messo a segno, soprattutto dal QPR, squadra regina di questa sessione di trasferimenti.
Ecco una panoramica dei colpi più interessanti:

Il presidente del QPR Fernandes non vuole proprio saperne di ritornare in League One e dopo aver cambiato tecnico ingaggiando Hughes ha rinforzarto la squadra in maniera netta. In attacco arrivano a titolo definitivo Bobby Zamora dal Fulham e Cissè che alla Lazio non aveva brillato, insieme al prestito di Macheda. In più, per quanto riguarda il reparto arretrato, si segnalano i prestiti di Onuhoa e Taiwo dal Milan.
Il colpo più bello di tutto il mercato, non solo inglese, è sicuramente il ritorno a casa, seppur per 3 mesi, dell'idolo della Londra sponda Arsenal Thierry Henri. Il suo gol contro il Leeds fa capire quanto il calcio sia molto di più profondo di stipendi e contratti milionari. Restando in tema, non si puo' non segnalare il ritorno al calcio giocato di Paul Scholes che seppur non sia un vero trasferimento è di sicuro un colpo geniale di Sir Alex.
Il Chelsea perde un difensore, Alex, che va al PSG ma ne acquista un altro di grande prospettiva, Gary Cahill dal Bolton, mentre Anelka se ne va a Shangai.
Fanno notizia i movimenti di mercato dell'Everton, visto che nella sessione estiva aveva chiuso con 0 acquisti di fatto. Alla sponda Blue del Mersey arrivano infatti l'ex United Darren Gibson (già decisivo nella vittoria contro il City), l'attaccante Jelavic ex Rangers e l'ormai classico prestito dell'americano Donovan. In più Moyes potrà contare sul ritorno in prestito di Pienaar, mentre proprio al Tottenham finisce Louis Saha. Gli Spurs cedono in prestito Bassong e Corluka a Wolverhampton e Leverkusen e Pavlyuchenko, che ritorna in Russia a titolo definitivo alla Lokomotiv Mosca.
Colpo all'ultimo minuto per il City di Mancini che si assicura in prestito il cileno Pizarro dalla Roma, lo stesso Pizarro che Mancini ai tempi dell'Inter aveva ceduto al club giallorosso.
Dalla MLS oltre a Donovan ed Henry ritorna in Inghilterra Robbie Keane, che approda all'Aston Villa.
Si rafforzano il Newcastle che regala al capocannoniere Demba Ba il partner connazionale Papis Cissè del Friburgo e il Sunderland, con l'arrivo di Kyrgiakos e dell'ex City Wayne Bridge. Infine il Fulham si regala l'ex attaccante dello Stoccarda Pavel Pogrebnyak.


Questi i movimenti più interessanti di un mercato in cui ci si aspettava qualcosa di più soprattutto dalle big Chelsea, Liverpool, United e Arsenal, in un campionato che però non ha bisogno di grandi colpi per restare spettacolare.

17 October 2011

Premier League Mania: Il punto sulla giornata di Premier


L'ottava giornata di Premier è senza dubbio quella della prima vetta solitaria del Manchester City. Gli uomini di Mancini volano al comando con un'altra splendida vittoria ottenuta in casa contro l'Aston Villa. A segno, oltre a Johnson,Kompany e Milner (con un super gol), anche Mario Balotelli, sempre più idolo dei tifosi.
Il city approfitta appunto del pareggio dello United, che ad Anfield agguanta l'1 a 1 grazie ad un gol del solito Chicharito Hernandez entrato dalla panchina. A portare in vantaggio i Reds ci aveva pensato capitan Stevie Gerrard, all'esordio stagionale da titolare, con una bella punizione dal limite.
Mantiene il passo delle squadre di Manchester anche il Chelsea, che riesce a rompere la maledizione con l'Everton (i blues non vincevano contro i Toffees dal 2006). Gli uomini di Vilas Boas vincono per 3 a 0 grazie ad un ispiratissimo Mata.
Una delle sfide più affascinanti della giornata era sicuramente lo scontro a St James'park tra Newcastle e Tottenham. Finisce 2 a 2 con i Magpies che riescono ad agguantare il doppio vantaggio degli Spurs (firmato Van der vaart e Defoe) con Ba ed Ameobi.
L'altra notizia è il ritorno alla vittoria dell'Arsenal, in casa contro il Sunderland, per merito soprattutto della doppietta del proprio capitano, Robin Van Persie.
Non fa notizia invece la vittoria in casa dello Stoke City che tra le mura domestiche del Britannia Stadium non ha mai perso; a siglare il 2 a 0 contro il Fulham ci pensano Walters e Delap, che ritrova il gol dopo quasi un anno.
A Carrow Road sfida interessantissima tra due neopromosse, ovvero Norwich e Swansea, che regala i 3 punti ai canarini padroni di casa per 3 a 1 (doppietta di un ottimo Pilkington).
Scaccia via la crisi il Bolton di Owen Coyle, che riesce finalmente a vincere (solo 6 punti in campionato); a farne le spese è il Wigan.
Rimane ultimo in classifica il Blackburn che a Loftus Road riesce ad agguantare il pareggio contro il QPR con il proprio capitano Samba.
Si gode invece la vittoria in casa il WBA che batte per 2 a o il Wolverhampton.

Per quanto durerà il periodo magico del City?

3 October 2011

Top 5 Goals: Le perle del week-end internazionale

Come sempre Premier, Liga e Bundes hanno regalato grande spettacolo. Tanti gol, tante emozioni e tante grandi giocate. Ho voluto scegliere però 5 gol che meritano un posto speciale per la loro bellezza:

5) Jan Klaas Huntelaar   (Schalke vs Amburgo)
L'olandese ex Milan firma una doppietta contro l'Amburgo con un gol di tacco strepitoso, e lo Schalke ringrazia.




4) Adam Johnson  (Blacburn vs Man City)
Che sia un giocatore strepitoso dotato di una tecnica e un dribbling fuori dalla norma lo si sapeva già. Non segnava da mesi, ma ha deciso di ritornare al gol così. Tanto di cappello.




3) Gonzalo "El Pipita" Higuain  (Espanyol vs Real Madrid)
Lo ritengo uno degli attaccanti più forti al mondo. Altra tripletta in Liga. Segna sempre e in tutti i modi. Anche spettacolari.

Cliccate sul link: http://www.youtube.com/watch?v=-euJLmt8k2A&feature=related

2) Jonas Gutierrez   (Wolves vs Newcastle Utd)
Giocatore più di sostanza che di tecnica sopraffina, l'argentino festeggia il rinnovo di contratto con una serpentina degna del migliore messi e timbra il gol del vantaggio dei Magpies.





1) Eren Derdyiok  (Bayer Leverkusen vs Wolfsburg)

Il gol più bello del week-end ( e forse anche del mese) è senza dubbio il capolavoro dello svizzero del Bayer. Una perla da gustare, assaporare,vedere e rivedere in continuazione. Un capolavoro.

1 September 2011

Premier League Mania: Gli ultimi colpi di calciomercato


L'Inghilterra, protagonista del calcio giocato, è stata anche la regina del calciomercato, sia in entrata che in uscita. E ciò è stato confermato dai movimenti delle ultime ore di mercato. Facciamo il punto:

Ci si aspettava tanto dall'Arsenal che doveva far fronte alle cessioni illustri (Fabregas e Nasri su tutti) e che doveva sicuramente rafforzare una squadra partita malissimo. In difesa arrivano due nomi importanti, come Mertesacker e il brasiliano Andrè Santos. A centrocampo ottimi acquisti, tra cui l'ex faro dell'Everton Mikel Arteta e Benayoun dal Chelsea. Per l'attacco dal Monaco arriva il coreano Park.
Il colpo di giornata del Chelsea è di sicuro l'acquisto del portoghese Raul Meireles che aveva fatto benissimo l'anno scorso con il Liverpool.
I Reds, oltre a cedere il portoghese, salutano Joe Cole che si accasa al Lille, ma riabbracciano Craig Bellamy. Il ritorno del gallese è la notizia che stupisce di più di tutta la chiusura di mercato.
Il City di Mancini, squadra regina indiscussa del mercato, accetta la scomessa Hargreaves arrivato a parametro 0 dallo United, pubblicizzatosi attraverso una serie di video su Youtube.
Non ha invece bisogno di rafforzarsi la squadra di Sir Alex.
Il colpo del Tottenham, oltre ad Adebayor, è il centrocampista dai piedi buonissimi Scott Parker, arrivato dal West Ham. Gli Spurs sono riusciti più che altro a trattenere Modric nonostante la corte di Abramovich.
Tra gli altri affari di giornata spiccano Hutton e Jenas che dal Tottenham arrivano all'Aston Villa.
Il Blackburn mette a segno due bei colpi con il nigeriano Yakubu dall'Everton e Dann dal Birmingham.
Kakuta e N'gog sono gli affari del Bolton, mentre l'Everton orfano di Arteta, Yakubu e Beckford ottiene Drenthe in prestito dal Real Madrid.
Ottima giornata per il Fulham che preleva Grygera a parametro 0 dalla Juventus e il promettente attaccante del Twente Bryan Ruiz.
Il Newcastle è la nuova squadra di Davide Santon, così come del portiere Rob Ellitot, ex Charlton.
Una delle squadra più attive e che meglio ha operato sul mercato è senza dubbio il QPR. I Londinesi oltre al colpo Joey Barton dei giorni scorsi si assicurano Traoré dall' Arsenal, Anton Ferdinand (fratellino di Rio) dal Sunderland e chiudono in bellezza con Wright- Phillips dal Manchester City.
Anche lo Stoke City si merita un ottimo voto, grazie agli arrivi di Peter Crouch e Palacios, entrambi dal Tottenham.
Il giro di attaccanti coinvolge anche il Sunderland, che ottiene il prestito dall'Arsenal del danese Niklas Bendter.
Da segnalare anche l'arrivo di Ibanez al WBA e di Maloney, ex Celtic, al Wigan.


28 August 2011

Premier League Mania: Lo United è a dir poco devastante, è il teatro degli incubi per l'Arsenal

IL PUNTO





Al Theatre of Dreams i sogni sono quelli dei Red Devils che colgono un risultato stratosferico a coronazione di una prestazione esaltante. A farne le spese, manco a dirlo, è l'Arsenal che continua la sua crisi nerissima e dimostra di non essere all'altezza delle grandi inglesi. Si tratta del peggior risultato della storia a sfavore dei Gunners negli scontri diretti contro lo United. Probabilmente, sperano i tifosi dell'Arsenal, potrebbe essere il segnale giusto per far riflettere Wenger e fargli mettere in discussione quel progetto tanto bello teoricamente, ma poco efficace e da troppo tempo non vincente. E' evidente che il deficit allargatosi con le partenze di Fabregas e Nasri non è stato minimamente colmato e rischia di regalare una stagione devastante ai tifosi londinesi.
Diametralmente opposta l'equazione per gli uomini di Ferguson: la squadra è stata cambiata in gran parte e ringiovanita ma il risultato è sempre lo stesso, se non migliore. La sfida in Premier e in Europa con i concittadini e il Liverpool si preannuncia divertentissima.

LA PARTITA

Il Match, lo fa intuire il risultato, è divertentissimo. Oltre ai 10 gol complessivi le occasioni da gol fioccano come neve, da una parte e dell'altra. Le reti si aprono con il colpo di testa di Welbeck che ricambia la fiducia di Ferguson, il quale lascia ancora una volta Berbatov in panchina. L'occasione per il pareggio arriva con il rigore conquistato da Walcott che però De Gea para a Van Persie. Lo United allora punisce i Gunners con una perla a giro da fuori dell'ex Villans Ashley Young sul quale Szcezsny (autore paradossalmente di una buona partita nonostante gli 8 gol subiti) non puo' far niente. Poi inizia la sfida di Rooney sui calci piazzati, con una super punizione che s'insacca all'incrocio dei pali. Gli uomini di Wenger riescono ad accorciare le distanze con Walcott, complice l'errore del giovane portiere dello United, De Gea.

Il secondo tempo è ancora più spettacolare con azioni a ripetizione da una parte e dall'altra. Van Persie e Cleverly sprecano, cosa che non fa ancora una volta Wayne Rooney, ancora una volta su punizione.
E' 4 a 1 e comincia il tracollo psicologico dell'Arsenal, perchè il quinto gol arriva molto presto grazie ad un lob delizioso del solito straordinario Nani. Gli uomini di Ferguson non sembrano accontentarsi mentre i Gunners non riescono più a reagire e il neoentrato Park ci mette pochissimo per far centro con un bel diagonale. L'unico inutile lampo di orgoglio dei londinesi è targato Van Persie, che forse si starà chiedendo perchè sia rimasto ancora all'Arsenal. Rooney, non soddisfatto della doppietta, vuole portare a casa il pallone e fredda Szczesny dal dischetto. La ciliegina sulla torta per il definitivo 8 a 2 lo firma ancora una volta Young con un altra perla a giro dalla distanza. E' uno United straripante.