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1 February 2013

I colpi del mercato di gennaio in Premier.

In Inghilterra ci avevano abituato bene, perchè da parecchi anni la "transfer window" di Gennaio regalava colpi importanti. Quest'anno le acque si sono un pochino calmate, ma non mancano lo stesso alcuni affari interessanti, con il Liverpool in prima fila:

Partiamo però dall'Arsenal, che nelle ultime ore si è regalato per 8.5 mln (tutte le cifre indicate sono in sterline) il difensore del Malaga Nacho Monreal, che va ad ampliare la piccola colonia spagnola creata da Wenger (Arteta e Cazorla). Non fa più parte del progetto del tecnico alsaziano Marouane Chamakh, spedito in prestito al West Ham. Gli Hammers si godono anche il ritorno di Joe Cole (cresciuto nell'acadamey del West Ham) che arriva in prestito dal Liverpool. Come detto, è la squadra di Brendan Rodgers ad aver speso di più e probabilmente ad essersi rafforzata maggiormente con due giocatori di grande prospettiva. Il primo è Daniel Sturridge, pagato 12 mln al Chelsea, e il secondo è Coutinho (8mln), pronto ad esplodere definitivamente. 
La vera notizia di questa sessione di mercato è che il Manchester City non solo non ha fatto acquisti, ma si è anche indebolito cedendo Mario Balotelli, ponendosi così in netta controtendenza con gli anni precedenti. Ferguson invece, per il suo Manchester United, ha deciso di puntare sul giovane talento del Crystal Palace Zaha, sborsando una cifra importante come 10 mln di sterline.
Torniamo a Londra, dove il Fulham abbraccia l'olandese Urby Emanuelson, in prestito dal Milan, e il giovane Frimpong arrivato dall'Arsenal. I Cottagers speravano di ingaggiare anche il portiere olandese Stekelenburg, che nel frattempo era partito con un aereo per Londra, ma la Roma all'ultimo ha bloccato l'operazione.
Il Chelsea si regala un super colpo per rafforzare l'attacco e trovare un'alternativa di primo livello a Fernando Torres (tanto che forse è lo spagnolo ad essere diventato la seconda scelta): Demba Ba. Il bomber senegalese è stato incomprensibilmente valutato solo 7 mln dal Newcastle, e per questo rappresenta il vero affare del mercato invernale.
Con i soldi di Ba Alan Pardew ha potuto continuare la sua operazione di francesizzazione del Newcastle. Oltre ai numerosi francesi già presenti in squadra (Cabaye, Obertan, Ben Arfa), ne arrivano altri 5, tutti provenienti esclusivamente dalla Ligue 1: l'ex capitano del Montpellier Yanga Mbiwa per 6.5 mln, Yoan Gouffran dal Bordeaux per 2.8 mln, Moussa Sissoko dal Tolosa ma soprattutto l'ottimo terzino ex Lille Mathieu Debuchy per 5.5 mln.
Rimane deluso il Tottenham, che sembrava sicuro di abbracciare il talentuoso attaccante brasiliano Leandro Damiao. L'affare è sfumato nelle ultime ore di trattative e Vilas Boas deve accontentarsi di Holtby, arrivato dallo Schalke 04.
Concludiamo il tour di Londra con il solito scoppiettante mercato del QPR. Per evitare una clamorosa retrocessione il magnate Tony Fernandes ha sborsato 8 mln per l'attaccante ex Marsiglia Remy (già a segno) e ben 12 mln per l'ex Anzhi Christopher Samba. Inoltre arrivano anche Ben Haim e il centrocampista ex spurs Jermaine Jenas.
Per le altre squadre il mercato non è stato di certo infuocato. Si segnalano però alcuni movimenti interessanti, tra i quali la cessione di Danny Graham dallo Swansea al Sunderland per 3 mln, lo Stoke che si aggiudica il promettente portiere inglese del Birmingham Jack Butland per 5 mln e il prestito di Henriquez dallo United al Wigan.

                                                                                                                                   Davide K. Cappelli





2 July 2012

Le mie 10 sentenze sull'Europeo.


Dieci personali conclusioni sull'Europeo di Polonia e Ucrania, tra ironia e polemica (vedi n.10):

ONE - La prima conclusione è forse la più banale, ma è di sicuro quella meno discutibile: La Spagna è il calcio. Basterebbero i dati e i trofei a darne spiegazione (unica nazionale ad aver vinto consecutivamente Europeo, Mondiale ed Europeo), ma c'è anche molto di più. La Spagna è l'espressione massima del calcio come gioco e qualità di gioco. Vincere incassando un gol in tutto il torneo e senza un vero attaccante sarebbe da fantascienza se non ci fossero gli uomini di Del Bosque.

TWO - L'Italia ha fatto tutto quello che poteva e forse anche molto di più. Con la rosa a disposizione arrivare in finale è stato come vivere in un sogno. La Spagna ha risvegliato tutti e fatto riemergere la cruda realtà. Piangere non ha senso. Gli Azzuri sono la dimostrazione che col cuore si puo' arrivare lontano. Una base di qualità c'è, dev'esser bravo e fortunato Prandelli a costruirci una super squadra per il mondiale.

THREE - Il Portogallo è e rimane un'opera d'arte incompiuta. Tanto bello quanto poco capace a vincere un trofeo. La semifinale ne è l'esempio massimo, visto che sarebbe bastato un niente per sbattere fuori, e anche con merito, gli odiati vicini iberici e conquistarsi la finale; eppure ancora una volta non siamo qui a parlare del Portogallo vincente. Injusticia? Chiedetelo a Ronaldo.

FOUR - Non c'è nessun netto pretendente al pallone d'oro. Si diceva che nell'anno in cui la Champions era stata vinta dal Chelsea senza fenomeni e nel quale le nazionali sudamericane non disputavano competizioni, sarebbero stati gli Europei a decretare il candidato n.1 di France Football. Eppure Ronaldo non è nemmeno arrivato in finale, Pirlo non ha vinto, gli spagnoli del Barca hanno vinto solo con la nazionale. Messi sarà dispiaciuto?

FIVE - L'Olanda si aggiudica di gran lunga il titolo di flop dei flop. Unica nazionale a chiudere gli Europei con la bellezza di 0 punti. E' vero che si trovava nel girone di ferro, ma è anche vero che aveva in rosa, soprattutto dal centrocampo in su, un pullman di top players. Forse la causa della rovina è proprio questa, ovvero troppe grandi individualità e troppo poco gruppo.  Delusione totale.



SIX - Pur uscendo in semifinale, la Germania ha disputato un grande Europeo e rimane, dopo la Spagna, il più grande forno di talenti. Fino alla partita con l'Italia si era vista una squadra devastante e con ricambi di qualità in ogni ruolo. Poi però ci si sono messi i soliti odiosi nemici italiani. Stesso discorso fatto per il Portogallo.

SEVEN - Che fine ha fatto la Francia? Da quando non c'è più Zidane i galletti stanno accumulando brutte figure a ripetizione. Nemmeno Blanc è riuscito a salvare un gruppo che si trasforma quando indossa la divisa transalpina. Seconda classificata nella lista dei flop europei.

EIGHT - Pur avendo 23 giocatori provenienti dal più prestigioso campionato europeo, la Premier League, l'Inghilterra è ufficialmente una nazione povera di talento e fantasia. Catenaccio degno del peggiore calcio italiano e attaccanti che devono combattere per 4. Capello o non Capello la storia non cambia. God save the England team!

NINE - Se nell'edizione precedente avevamo ammirato giocatori poco conosciuti diventati poi dei top player, quest'anno non ci sono stati giocatori rivelazione. Non venite a farmi i nomi di Jordi Alba o Marco Reus perchè stareste ammettendo di non sapere niente di calcio.

TEN - Ultima ma più sentita conclusione: La Rai fa schifo e la odio con tutto me stesso. Ero convinto che rovinare il fascino di una competizione così bella fosse impossibile; i giornalisti della Rai mi hanno smentito. Non sanno pronunciare un nome decentemente, anche perchè non conoscono i giocatori, anzi li "scoprono" (come dichiarato più volte da loro stessi in diretta), dal momento che il calcio estero per loro non esiste. Se è già impossibile perdonare le incompetenze, l'ignoranza e le gaffe (come pensare che Hart sia in realtà James) non si possono tollerare gli abusi di frasi fatte, di verve e di coinvolgimento emotivo. Gentaglia da pensionamento, finti esperti e qualità pessima. Ridatemi sky vi prego!

Chiudo con una nota polemica dedicata a tutte quelle persone brave solo a salire sul carro dei vincitori. Tifare è un'altra cosa.

1 February 2012

I colpi più interessanti del mercato inglese.


Dimenticatevi lo scoppiettante mercato di Gennaio del 2011 che aveva regalato super colpi (tra tutti Torres e Carroll). Anche l'Inghilterra infatti ha subito la sindrome, piuttosto diffusa in Europa, di un mercato sterile e povero (forse la crisi comincia a farsi sentire per tutti?). In ogni caso qualche ottimo affare è stato messo a segno, soprattutto dal QPR, squadra regina di questa sessione di trasferimenti.
Ecco una panoramica dei colpi più interessanti:

Il presidente del QPR Fernandes non vuole proprio saperne di ritornare in League One e dopo aver cambiato tecnico ingaggiando Hughes ha rinforzarto la squadra in maniera netta. In attacco arrivano a titolo definitivo Bobby Zamora dal Fulham e Cissè che alla Lazio non aveva brillato, insieme al prestito di Macheda. In più, per quanto riguarda il reparto arretrato, si segnalano i prestiti di Onuhoa e Taiwo dal Milan.
Il colpo più bello di tutto il mercato, non solo inglese, è sicuramente il ritorno a casa, seppur per 3 mesi, dell'idolo della Londra sponda Arsenal Thierry Henri. Il suo gol contro il Leeds fa capire quanto il calcio sia molto di più profondo di stipendi e contratti milionari. Restando in tema, non si puo' non segnalare il ritorno al calcio giocato di Paul Scholes che seppur non sia un vero trasferimento è di sicuro un colpo geniale di Sir Alex.
Il Chelsea perde un difensore, Alex, che va al PSG ma ne acquista un altro di grande prospettiva, Gary Cahill dal Bolton, mentre Anelka se ne va a Shangai.
Fanno notizia i movimenti di mercato dell'Everton, visto che nella sessione estiva aveva chiuso con 0 acquisti di fatto. Alla sponda Blue del Mersey arrivano infatti l'ex United Darren Gibson (già decisivo nella vittoria contro il City), l'attaccante Jelavic ex Rangers e l'ormai classico prestito dell'americano Donovan. In più Moyes potrà contare sul ritorno in prestito di Pienaar, mentre proprio al Tottenham finisce Louis Saha. Gli Spurs cedono in prestito Bassong e Corluka a Wolverhampton e Leverkusen e Pavlyuchenko, che ritorna in Russia a titolo definitivo alla Lokomotiv Mosca.
Colpo all'ultimo minuto per il City di Mancini che si assicura in prestito il cileno Pizarro dalla Roma, lo stesso Pizarro che Mancini ai tempi dell'Inter aveva ceduto al club giallorosso.
Dalla MLS oltre a Donovan ed Henry ritorna in Inghilterra Robbie Keane, che approda all'Aston Villa.
Si rafforzano il Newcastle che regala al capocannoniere Demba Ba il partner connazionale Papis Cissè del Friburgo e il Sunderland, con l'arrivo di Kyrgiakos e dell'ex City Wayne Bridge. Infine il Fulham si regala l'ex attaccante dello Stoccarda Pavel Pogrebnyak.


Questi i movimenti più interessanti di un mercato in cui ci si aspettava qualcosa di più soprattutto dalle big Chelsea, Liverpool, United e Arsenal, in un campionato che però non ha bisogno di grandi colpi per restare spettacolare.

10 November 2011

Bale presenta la divisa della nazionale della Gran Bretagna: Inghilterra, Galles e Scozia in un'unica squadra..

Manca ormai meno di un anno alle attesissime Olimpiadi di Londra del 2012. L'organizzazione è a buon punto e nella città si prepara un boom di vistatori. Non è ancora chiaro però quale sarà la squadra di calcio, femminile e maschile, che vi parteciperà. Formalmente la British Olyimpics Association ha dichiarato la nascita, in occasione dell'evento, della tanto chiacchierata nazionale di calcio Britannica. Si tratta appunto dell'unione delle nazionali inglese, gallese, scozzese e dell'irlanda del nord in un unica squadra targata Union Jack. Questo evento "storico" però non ha mancato di suscitare polemiche, da parte persino di due stessi protagonisti. La federazione scozzese e quella gallese infatti si sono dichiarate contrarie alla decisione e non facenti parte di nessun accordo.
I motivi del no sono sostanzialmente due: il primo, di carattere storico-culturale, evidenzia come questi due stati vogliano mantenere la tanto combattuta autonomia e indipendenza; il secondo riguarda la paura che questo processo cancellerà, a lungo andare, il potere decisionale delle federazioni autonome.
Nel frattempo l'Adidas ha presentanto la divisa ufficiale dal look estremamente accattivante. Testimonial dell'operazione è proprio un gallese, ovvero la stella del Tottenham Gareth Bale.
L'idea di una nazionale Britannica è super affascinante, visto che nascerebbe di sicuro un super team, con telaio inglese e aggiunta di qualche stella dalla altre nazioni.
La curiosità è a mille...



1 September 2011

Premier League Mania: Gli ultimi colpi di calciomercato


L'Inghilterra, protagonista del calcio giocato, è stata anche la regina del calciomercato, sia in entrata che in uscita. E ciò è stato confermato dai movimenti delle ultime ore di mercato. Facciamo il punto:

Ci si aspettava tanto dall'Arsenal che doveva far fronte alle cessioni illustri (Fabregas e Nasri su tutti) e che doveva sicuramente rafforzare una squadra partita malissimo. In difesa arrivano due nomi importanti, come Mertesacker e il brasiliano Andrè Santos. A centrocampo ottimi acquisti, tra cui l'ex faro dell'Everton Mikel Arteta e Benayoun dal Chelsea. Per l'attacco dal Monaco arriva il coreano Park.
Il colpo di giornata del Chelsea è di sicuro l'acquisto del portoghese Raul Meireles che aveva fatto benissimo l'anno scorso con il Liverpool.
I Reds, oltre a cedere il portoghese, salutano Joe Cole che si accasa al Lille, ma riabbracciano Craig Bellamy. Il ritorno del gallese è la notizia che stupisce di più di tutta la chiusura di mercato.
Il City di Mancini, squadra regina indiscussa del mercato, accetta la scomessa Hargreaves arrivato a parametro 0 dallo United, pubblicizzatosi attraverso una serie di video su Youtube.
Non ha invece bisogno di rafforzarsi la squadra di Sir Alex.
Il colpo del Tottenham, oltre ad Adebayor, è il centrocampista dai piedi buonissimi Scott Parker, arrivato dal West Ham. Gli Spurs sono riusciti più che altro a trattenere Modric nonostante la corte di Abramovich.
Tra gli altri affari di giornata spiccano Hutton e Jenas che dal Tottenham arrivano all'Aston Villa.
Il Blackburn mette a segno due bei colpi con il nigeriano Yakubu dall'Everton e Dann dal Birmingham.
Kakuta e N'gog sono gli affari del Bolton, mentre l'Everton orfano di Arteta, Yakubu e Beckford ottiene Drenthe in prestito dal Real Madrid.
Ottima giornata per il Fulham che preleva Grygera a parametro 0 dalla Juventus e il promettente attaccante del Twente Bryan Ruiz.
Il Newcastle è la nuova squadra di Davide Santon, così come del portiere Rob Ellitot, ex Charlton.
Una delle squadra più attive e che meglio ha operato sul mercato è senza dubbio il QPR. I Londinesi oltre al colpo Joey Barton dei giorni scorsi si assicurano Traoré dall' Arsenal, Anton Ferdinand (fratellino di Rio) dal Sunderland e chiudono in bellezza con Wright- Phillips dal Manchester City.
Anche lo Stoke City si merita un ottimo voto, grazie agli arrivi di Peter Crouch e Palacios, entrambi dal Tottenham.
Il giro di attaccanti coinvolge anche il Sunderland, che ottiene il prestito dall'Arsenal del danese Niklas Bendter.
Da segnalare anche l'arrivo di Ibanez al WBA e di Maloney, ex Celtic, al Wigan.