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1 February 2012

I colpi più interessanti del mercato inglese.


Dimenticatevi lo scoppiettante mercato di Gennaio del 2011 che aveva regalato super colpi (tra tutti Torres e Carroll). Anche l'Inghilterra infatti ha subito la sindrome, piuttosto diffusa in Europa, di un mercato sterile e povero (forse la crisi comincia a farsi sentire per tutti?). In ogni caso qualche ottimo affare è stato messo a segno, soprattutto dal QPR, squadra regina di questa sessione di trasferimenti.
Ecco una panoramica dei colpi più interessanti:

Il presidente del QPR Fernandes non vuole proprio saperne di ritornare in League One e dopo aver cambiato tecnico ingaggiando Hughes ha rinforzarto la squadra in maniera netta. In attacco arrivano a titolo definitivo Bobby Zamora dal Fulham e Cissè che alla Lazio non aveva brillato, insieme al prestito di Macheda. In più, per quanto riguarda il reparto arretrato, si segnalano i prestiti di Onuhoa e Taiwo dal Milan.
Il colpo più bello di tutto il mercato, non solo inglese, è sicuramente il ritorno a casa, seppur per 3 mesi, dell'idolo della Londra sponda Arsenal Thierry Henri. Il suo gol contro il Leeds fa capire quanto il calcio sia molto di più profondo di stipendi e contratti milionari. Restando in tema, non si puo' non segnalare il ritorno al calcio giocato di Paul Scholes che seppur non sia un vero trasferimento è di sicuro un colpo geniale di Sir Alex.
Il Chelsea perde un difensore, Alex, che va al PSG ma ne acquista un altro di grande prospettiva, Gary Cahill dal Bolton, mentre Anelka se ne va a Shangai.
Fanno notizia i movimenti di mercato dell'Everton, visto che nella sessione estiva aveva chiuso con 0 acquisti di fatto. Alla sponda Blue del Mersey arrivano infatti l'ex United Darren Gibson (già decisivo nella vittoria contro il City), l'attaccante Jelavic ex Rangers e l'ormai classico prestito dell'americano Donovan. In più Moyes potrà contare sul ritorno in prestito di Pienaar, mentre proprio al Tottenham finisce Louis Saha. Gli Spurs cedono in prestito Bassong e Corluka a Wolverhampton e Leverkusen e Pavlyuchenko, che ritorna in Russia a titolo definitivo alla Lokomotiv Mosca.
Colpo all'ultimo minuto per il City di Mancini che si assicura in prestito il cileno Pizarro dalla Roma, lo stesso Pizarro che Mancini ai tempi dell'Inter aveva ceduto al club giallorosso.
Dalla MLS oltre a Donovan ed Henry ritorna in Inghilterra Robbie Keane, che approda all'Aston Villa.
Si rafforzano il Newcastle che regala al capocannoniere Demba Ba il partner connazionale Papis Cissè del Friburgo e il Sunderland, con l'arrivo di Kyrgiakos e dell'ex City Wayne Bridge. Infine il Fulham si regala l'ex attaccante dello Stoccarda Pavel Pogrebnyak.


Questi i movimenti più interessanti di un mercato in cui ci si aspettava qualcosa di più soprattutto dalle big Chelsea, Liverpool, United e Arsenal, in un campionato che però non ha bisogno di grandi colpi per restare spettacolare.

1 September 2011

Premier League Mania: Gli ultimi colpi di calciomercato


L'Inghilterra, protagonista del calcio giocato, è stata anche la regina del calciomercato, sia in entrata che in uscita. E ciò è stato confermato dai movimenti delle ultime ore di mercato. Facciamo il punto:

Ci si aspettava tanto dall'Arsenal che doveva far fronte alle cessioni illustri (Fabregas e Nasri su tutti) e che doveva sicuramente rafforzare una squadra partita malissimo. In difesa arrivano due nomi importanti, come Mertesacker e il brasiliano Andrè Santos. A centrocampo ottimi acquisti, tra cui l'ex faro dell'Everton Mikel Arteta e Benayoun dal Chelsea. Per l'attacco dal Monaco arriva il coreano Park.
Il colpo di giornata del Chelsea è di sicuro l'acquisto del portoghese Raul Meireles che aveva fatto benissimo l'anno scorso con il Liverpool.
I Reds, oltre a cedere il portoghese, salutano Joe Cole che si accasa al Lille, ma riabbracciano Craig Bellamy. Il ritorno del gallese è la notizia che stupisce di più di tutta la chiusura di mercato.
Il City di Mancini, squadra regina indiscussa del mercato, accetta la scomessa Hargreaves arrivato a parametro 0 dallo United, pubblicizzatosi attraverso una serie di video su Youtube.
Non ha invece bisogno di rafforzarsi la squadra di Sir Alex.
Il colpo del Tottenham, oltre ad Adebayor, è il centrocampista dai piedi buonissimi Scott Parker, arrivato dal West Ham. Gli Spurs sono riusciti più che altro a trattenere Modric nonostante la corte di Abramovich.
Tra gli altri affari di giornata spiccano Hutton e Jenas che dal Tottenham arrivano all'Aston Villa.
Il Blackburn mette a segno due bei colpi con il nigeriano Yakubu dall'Everton e Dann dal Birmingham.
Kakuta e N'gog sono gli affari del Bolton, mentre l'Everton orfano di Arteta, Yakubu e Beckford ottiene Drenthe in prestito dal Real Madrid.
Ottima giornata per il Fulham che preleva Grygera a parametro 0 dalla Juventus e il promettente attaccante del Twente Bryan Ruiz.
Il Newcastle è la nuova squadra di Davide Santon, così come del portiere Rob Ellitot, ex Charlton.
Una delle squadra più attive e che meglio ha operato sul mercato è senza dubbio il QPR. I Londinesi oltre al colpo Joey Barton dei giorni scorsi si assicurano Traoré dall' Arsenal, Anton Ferdinand (fratellino di Rio) dal Sunderland e chiudono in bellezza con Wright- Phillips dal Manchester City.
Anche lo Stoke City si merita un ottimo voto, grazie agli arrivi di Peter Crouch e Palacios, entrambi dal Tottenham.
Il giro di attaccanti coinvolge anche il Sunderland, che ottiene il prestito dall'Arsenal del danese Niklas Bendter.
Da segnalare anche l'arrivo di Ibanez al WBA e di Maloney, ex Celtic, al Wigan.


28 August 2011

Premier League Mania: Lo United è a dir poco devastante, è il teatro degli incubi per l'Arsenal

IL PUNTO





Al Theatre of Dreams i sogni sono quelli dei Red Devils che colgono un risultato stratosferico a coronazione di una prestazione esaltante. A farne le spese, manco a dirlo, è l'Arsenal che continua la sua crisi nerissima e dimostra di non essere all'altezza delle grandi inglesi. Si tratta del peggior risultato della storia a sfavore dei Gunners negli scontri diretti contro lo United. Probabilmente, sperano i tifosi dell'Arsenal, potrebbe essere il segnale giusto per far riflettere Wenger e fargli mettere in discussione quel progetto tanto bello teoricamente, ma poco efficace e da troppo tempo non vincente. E' evidente che il deficit allargatosi con le partenze di Fabregas e Nasri non è stato minimamente colmato e rischia di regalare una stagione devastante ai tifosi londinesi.
Diametralmente opposta l'equazione per gli uomini di Ferguson: la squadra è stata cambiata in gran parte e ringiovanita ma il risultato è sempre lo stesso, se non migliore. La sfida in Premier e in Europa con i concittadini e il Liverpool si preannuncia divertentissima.

LA PARTITA

Il Match, lo fa intuire il risultato, è divertentissimo. Oltre ai 10 gol complessivi le occasioni da gol fioccano come neve, da una parte e dell'altra. Le reti si aprono con il colpo di testa di Welbeck che ricambia la fiducia di Ferguson, il quale lascia ancora una volta Berbatov in panchina. L'occasione per il pareggio arriva con il rigore conquistato da Walcott che però De Gea para a Van Persie. Lo United allora punisce i Gunners con una perla a giro da fuori dell'ex Villans Ashley Young sul quale Szcezsny (autore paradossalmente di una buona partita nonostante gli 8 gol subiti) non puo' far niente. Poi inizia la sfida di Rooney sui calci piazzati, con una super punizione che s'insacca all'incrocio dei pali. Gli uomini di Wenger riescono ad accorciare le distanze con Walcott, complice l'errore del giovane portiere dello United, De Gea.

Il secondo tempo è ancora più spettacolare con azioni a ripetizione da una parte e dall'altra. Van Persie e Cleverly sprecano, cosa che non fa ancora una volta Wayne Rooney, ancora una volta su punizione.
E' 4 a 1 e comincia il tracollo psicologico dell'Arsenal, perchè il quinto gol arriva molto presto grazie ad un lob delizioso del solito straordinario Nani. Gli uomini di Ferguson non sembrano accontentarsi mentre i Gunners non riescono più a reagire e il neoentrato Park ci mette pochissimo per far centro con un bel diagonale. L'unico inutile lampo di orgoglio dei londinesi è targato Van Persie, che forse si starà chiedendo perchè sia rimasto ancora all'Arsenal. Rooney, non soddisfatto della doppietta, vuole portare a casa il pallone e fredda Szczesny dal dischetto. La ciliegina sulla torta per il definitivo 8 a 2 lo firma ancora una volta Young con un altra perla a giro dalla distanza. E' uno United straripante.