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7 August 2012

Il punto sul mercato inglese.

In un estate in cui si parla soltanto dei colpi irreali del PSG, e nella quale Spagna e Italia seguono una linea low cost, anche l'Inghilterra, salvo rare eccezioni, non ha regalato grandi sorprese. Fa senso vedere che il Manchester City è in attivo, non avendo ancora effettuato acquisti, visto le precedenti estati che ci avevano regalato acquisti scoppiettanti. 

I protagonisti del mercato inglese sono i nuovi campioni d'Europa del Chelsea. Roman Abramovich ha regalato a tutti i tifosi dei blues 3 top players di grande spessore. Il primo su tutti è la stella belga ex Lille Eden Hazard, pagato 40 milioni, seguito dal fantasista del Brasile Olimpico Oscar (32 milioni) e dall'asso Marko Marin, strappato al Werder per circa 10 milioni. I blues seguivano anche la pista Hulk, ma il Porto se lo tiene ben stretto. Comunque sia, non sarà facile rimpiazzare Drogba. 

Anche l'Arsenal, aspettando l'addio di RVP (anche se ultimamente girano voci che potrebbe restare alla corte di Wenger) si è rafforzato in attacco con Podolski e il capocannoniere della Ligue 1 Giroud, pagato 12 milioni al Montpellier. Inoltre nelle ultime ore è arrivato Santi Cazorla, cacciato dallo sceicco del Malaga, nell'operazione di smantellamento della squadra (19 mln).
Lo United, oltre al corteggiamento a Van Persie, si è aggiudicato la stella del Dortmund Shinji Kagawa per una cifra intorno ai 15 mln e il promettente centrocampista diciottenne Nick Powell. Forse però manca ancora qualcosa per colmare il gap con i cugini del City.
Sempre convincenti gli acquisti del QPR; tra tutti il coreano Park Ji-Sung, preso dallo United per 3 milioni, così come il gemellino brasiliano Fàbio, arrivato però in prestito. 

Il Liverpool cerca il riscatto dalla scorsa stagione con il nuovo tecnico Brendan Rogers, il quale ha voluto fortemente il suo pupillo allo Swansea Fabio Borini (13 mln). Nei piani del nuovo manager non rientra però l'attaccante della nazionale inglese Andy Carroll che finisce in prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni al West Ham. Vale la pena ricordare che appena un anno e mezzo fa era stato pagato 42 milioni. Un affare? 
Rimanendo a Liverpool, sponda Everton, è da segnalare il definitivo ritorno di Steven Pienaar (5mln), insieme all'ex Rangers Naismith arrivato a parametro zero.

Anche il Tottenham ha cambiato manager, affidando la panchina a Vilas Boas, in cerca di riscatto dopo la disastrosa avventura a Stamford Bridge. Il portoghese ha blindato Modric e ha portato a White Hart Lane l'islandese Sigurdsson (10 mln) e il difensore dell'Ajax Jan Vertonghen (12,5 mln).


Tra le noepromosse si rafforza in maniera importante il Reading, visto gli arrivi del bomber Pogrebnyak dal Fulham e di Danny Guthrie dal Newcastle. Lo stesso Fulham si aggiudica a parametro zero il colombiano ex Wigan Hugo Rodallega e l'ex stella dell'Amburgo Mladen Petric
Da segnalare l'acquisto di Rosenberg da parte del WBA, quello di Steven Davis da parte del Southampton e Ramis che dal Maiorca si trasferisce al Wigan.
Se gli arrivi non sono esaltanti, le cessioni rattristeranno di sicuro gli appassionati della Premier. Salutano l'Inghilterra infatti simboli come Tim Cahill che approda ai New York Red Bulls, Dirk Kuyt, che dopo tanti anni al Liverpool va al Fenerbache o Salomon Kalou, tresferitosi al Lille.

Nonostante la crisi, sarà un'altra stagione esaltante per il campionato più bello del mondo...


8 December 2011

"Promossi e Bocciati" di Champions League

Come alla fine di un quadrimestre scolastico è giusto fare un'analisi dei promossi e dei bocciati della fase a gironi della Champions Leauge . E quest'anno di sorprese ce ne sono state più di una.
  • Manchester City e Manchester United:        BOCCIATI

La Manchester capitale del calcio inglese si trova incredibilmente fuori dall'Europa che conta. Il giudizio è inequivocabile. Insufficienza per il City che non riesce a tramutare in passaggio del turno i milioni spesi dallo sceicco e che viene beffato dal Napoli. Le attenuanti sono l'inesperienza (prima partecipazione per la sponda Blue di Manchester) e il girone di ferro. Non ci sono scuse invece per lo United che si merita un'insufficienza grave, anzi gravissima. In un girone decisamente alla sua altezza non riesce a guadagnarsi la qualificazione neanche per seconda, con una prestazione vergognosa sul campo del Basilea. Sir Alex dovrà farsi un bell'esame di coscienza...


  • Apoel Nicosia:      PROMOSSO CON LODE

Forse pochi hanno capito che la vera impresa di questa edizione di CL non è quella del Napoli, ma quella della squadra cipriota qualificatosi come prima alla sua seconda partecipazione. Un vero e proprio miracolo poi se si pensa al livello del campionato cipriota. Un'impresa, quella degli uomini di Jovanovic, ottenuta grazie alla filosofia del gioco difensivo: vincere in casa e pareggiare fuori. Il Porto ne sa qualcosa. Mina vagante.


  • Inter, Milan e Napoli:     PROMOSSE

Si parla sempre di Premier e Liga, ma il campionato più rappresentato nella fase che conta è la serie A. Siamo gli unici infatti in grado di vantare ben tre squadre. L'Inter è riuscita a passare per prima, in un girone però sicuramente alla sua altezza. Il Milan ha tenuto testa ma non è riuscito a superare il Barcellona. Il Napoli ha realizzato un vero miracolo in un girone in cui tutti lo davano per spacciato. Tanto di cappello


  • Chelsea:     RIMANDATO

E' vero, i Blues sono passati per primi. Ma la squadra di Vilas Boas ha faticato e ha rischiato seriamente di non farcela. Un passaggio del turno che non convince, ma è giusto aspettare per giudicare.


  • Basilea:       PROMOSSO CON LODE

Molti pronosticavano un replay della finale tra Barcellona e Manchester United, ma non in Svizzera, precisamente a Basilea, dove si è compiuto un atto storico della storia della competizione. Come non promuovere a pieni voti una squadra che riesce a buttar fuori il glorioso Man United? Sorprendenti.



Staremo a vedere le sorprese che sarà in grado di regalarci la competizione più bella del mondo...



17 October 2011

Premier League Mania: Il punto sulla giornata di Premier


L'ottava giornata di Premier è senza dubbio quella della prima vetta solitaria del Manchester City. Gli uomini di Mancini volano al comando con un'altra splendida vittoria ottenuta in casa contro l'Aston Villa. A segno, oltre a Johnson,Kompany e Milner (con un super gol), anche Mario Balotelli, sempre più idolo dei tifosi.
Il city approfitta appunto del pareggio dello United, che ad Anfield agguanta l'1 a 1 grazie ad un gol del solito Chicharito Hernandez entrato dalla panchina. A portare in vantaggio i Reds ci aveva pensato capitan Stevie Gerrard, all'esordio stagionale da titolare, con una bella punizione dal limite.
Mantiene il passo delle squadre di Manchester anche il Chelsea, che riesce a rompere la maledizione con l'Everton (i blues non vincevano contro i Toffees dal 2006). Gli uomini di Vilas Boas vincono per 3 a 0 grazie ad un ispiratissimo Mata.
Una delle sfide più affascinanti della giornata era sicuramente lo scontro a St James'park tra Newcastle e Tottenham. Finisce 2 a 2 con i Magpies che riescono ad agguantare il doppio vantaggio degli Spurs (firmato Van der vaart e Defoe) con Ba ed Ameobi.
L'altra notizia è il ritorno alla vittoria dell'Arsenal, in casa contro il Sunderland, per merito soprattutto della doppietta del proprio capitano, Robin Van Persie.
Non fa notizia invece la vittoria in casa dello Stoke City che tra le mura domestiche del Britannia Stadium non ha mai perso; a siglare il 2 a 0 contro il Fulham ci pensano Walters e Delap, che ritrova il gol dopo quasi un anno.
A Carrow Road sfida interessantissima tra due neopromosse, ovvero Norwich e Swansea, che regala i 3 punti ai canarini padroni di casa per 3 a 1 (doppietta di un ottimo Pilkington).
Scaccia via la crisi il Bolton di Owen Coyle, che riesce finalmente a vincere (solo 6 punti in campionato); a farne le spese è il Wigan.
Rimane ultimo in classifica il Blackburn che a Loftus Road riesce ad agguantare il pareggio contro il QPR con il proprio capitano Samba.
Si gode invece la vittoria in casa il WBA che batte per 2 a o il Wolverhampton.

Per quanto durerà il periodo magico del City?

28 August 2011

Premier League Mania: Lo United è a dir poco devastante, è il teatro degli incubi per l'Arsenal

IL PUNTO





Al Theatre of Dreams i sogni sono quelli dei Red Devils che colgono un risultato stratosferico a coronazione di una prestazione esaltante. A farne le spese, manco a dirlo, è l'Arsenal che continua la sua crisi nerissima e dimostra di non essere all'altezza delle grandi inglesi. Si tratta del peggior risultato della storia a sfavore dei Gunners negli scontri diretti contro lo United. Probabilmente, sperano i tifosi dell'Arsenal, potrebbe essere il segnale giusto per far riflettere Wenger e fargli mettere in discussione quel progetto tanto bello teoricamente, ma poco efficace e da troppo tempo non vincente. E' evidente che il deficit allargatosi con le partenze di Fabregas e Nasri non è stato minimamente colmato e rischia di regalare una stagione devastante ai tifosi londinesi.
Diametralmente opposta l'equazione per gli uomini di Ferguson: la squadra è stata cambiata in gran parte e ringiovanita ma il risultato è sempre lo stesso, se non migliore. La sfida in Premier e in Europa con i concittadini e il Liverpool si preannuncia divertentissima.

LA PARTITA

Il Match, lo fa intuire il risultato, è divertentissimo. Oltre ai 10 gol complessivi le occasioni da gol fioccano come neve, da una parte e dell'altra. Le reti si aprono con il colpo di testa di Welbeck che ricambia la fiducia di Ferguson, il quale lascia ancora una volta Berbatov in panchina. L'occasione per il pareggio arriva con il rigore conquistato da Walcott che però De Gea para a Van Persie. Lo United allora punisce i Gunners con una perla a giro da fuori dell'ex Villans Ashley Young sul quale Szcezsny (autore paradossalmente di una buona partita nonostante gli 8 gol subiti) non puo' far niente. Poi inizia la sfida di Rooney sui calci piazzati, con una super punizione che s'insacca all'incrocio dei pali. Gli uomini di Wenger riescono ad accorciare le distanze con Walcott, complice l'errore del giovane portiere dello United, De Gea.

Il secondo tempo è ancora più spettacolare con azioni a ripetizione da una parte e dall'altra. Van Persie e Cleverly sprecano, cosa che non fa ancora una volta Wayne Rooney, ancora una volta su punizione.
E' 4 a 1 e comincia il tracollo psicologico dell'Arsenal, perchè il quinto gol arriva molto presto grazie ad un lob delizioso del solito straordinario Nani. Gli uomini di Ferguson non sembrano accontentarsi mentre i Gunners non riescono più a reagire e il neoentrato Park ci mette pochissimo per far centro con un bel diagonale. L'unico inutile lampo di orgoglio dei londinesi è targato Van Persie, che forse si starà chiedendo perchè sia rimasto ancora all'Arsenal. Rooney, non soddisfatto della doppietta, vuole portare a casa il pallone e fredda Szczesny dal dischetto. La ciliegina sulla torta per il definitivo 8 a 2 lo firma ancora una volta Young con un altra perla a giro dalla distanza. E' uno United straripante.