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19 October 2013

"Maradona è tornato"



"Non sarò mai un uomo comune", un messaggio chiaro, che cela la consapevolezza di una vita che rifugge l'ordinario. Nel bene e nel male.
 Questo è anche il titolo della collana di 11 dvd in uscita con La Gazzetta dello Sport, la prima uscita è già in edicola. La storia di Maradona è come le favole che ci raccontavano da bambini, sentite e risentite ma ogni volta c'è il desiderio di sognare ancora attraverso una vita che ha cambiato per sempre la storia del calcio e le vite di tanti appassionati in tutto il mondo. Il Pibe dribbla le definizioni proprio come faceva con gli avversari, stavolta a marcarlo trova un mastino che sa come prenderlo, Gianni Minà.
 Il primo Dvd "La verità di Diego", contiene un'intervista inedita rilasciata a Dubai (CLICCA QUI PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULL'OPERA), dove l'argentino ha vissuto una della sue tante vite. Si scrive Maradona, si legge gol, fatti in tutti i modi possibili e immaginabili, cambia l'avversario ma resta la costante: un sinistro benedetto. Le reti che ne hanno fatto re di Napoli, quelle che l'hanno portato sul tetto del mondo nel 1986 passando per due momenti che nessun amante del calcio potrà mai dimenticare. Non se li è dimenticati neppure l'Inghilterra, obbligata ad inchinarsi dinanzi, prima all'astuta mano e poi alla classe immensa del numero 10 argentino.
La carriera di Diego è una galleria ricolma di opere d'arte, ma non un museo. Niente è impolverato, le immagini sono datate ma mai passate, un presente che vivrà in eterno. Una favola da rivivere 100 volte ancora.vivrà in eterno. Una favola da rivivere 100 volte ancora.


MARADONA - Gazzetta Store


23 September 2011

Leggende: Jorge "Màgico" Gonzalez

Quello che voglio presentare nella rubrica "leggende" è stato uno dei giocatori più grandi di sempre. Un giocatore alla Best, che univa un talento geniale con uno stile di vita totalmente sregolato. Nato a El Salvador, trascorse gran parte della sua carriere in Spagna, ma non scelse un top club, bensì si legò al Cadice, dove resta a distanza di anni un idolo quasi sacro. Era dotato di una tecnica incredibile e di una capacità di dribbling fuori dal comune (vedi magie nel video), tanto che Maradona lo considerava più forte di lui. Il suo nome, come è detto, è inciso nella leggenda anche per le sue stravaganze. Egli stesso dichiarò: 

" Riconosco che non sono un santo, che mi piace la notte, la figa e che la voglia di far baldoria non me la toglie neanche mia madre. So che sono un irresponsabile e un cattivo professionista, e può essere che stia sprecando l'opportunità più grande della mia vita. Lo so, ma ho una sciocchezza in testa: non mi piace approcciarmi al calcio come ad un lavoro. Se lo facessi non sarei me stesso. Gioco solamente per divertirmi."
Basti pensare che il club aveva ingaggiato un addetto incaricato a svegliarlo ogni mattina, spesso con scarsi risultati. Un suo ex compagno fece entrare nella sua stanza l'intera banda della città per riuscire a svegliarlo e Màgico dichiarò di essersi alzato solo perchè gli piaceva la musica.Uno degli aneddoti più famosi riguarda la sua tournèe con il Barcellona; sebbene Màgico non volesse abbandonare Cadice fu convinto da Maradona, suo grande estimatore, a intraprendere un torneo estivo negli Stati Uniti. Nell'hotel scoppiò un incendio e tutti gli ospiti scapparono ad eccezione di uno, indovinate chi?Màgico rimase infatti nella sua stanza a letto con 2 ragazze non curante del pericolo.
Una volta si presentò allo stadio solo alla fine del primo tempo di una partita contro il Barcellona che il Cadice stava perdendo 3 a 0. Egli fu subito inserito nel secondo tempo e con 2 gol e 2 assist firmò la storica rimonta per 4 a 3.
Sarebbe potuto diventare uno dei giocatori più famosi di sempre ma il suo nome è inciso lo stesso nella leggenda e lo si puo' capire anche solo da 7 minuti di video.